Bacche di Goji virtù e caratteristiche

Bacche di Goji o Goji Berries

Bacche di Goji

Sin dalla prima volta che sentii nominare le bacche di goji mi esplose una curiosità pazzesca e mi posi una serie di interrogativi: cosa fossero, da dove arrivassero, che sapore avessero, come si potessero utilizzare e quali proprietà contenessero. Documentarmi mi ha portata a scoprire l’eccezionalità di queste bacche.
Il nome delle bacche di Goji scientifico è Lycium Barbarium ed è una pianta arbustiva che viene coltivata in Cina-Mongolia-Tibet ma in maggior misura nella regione cinese dello NingXia. In queste regioni le bacche di goji sono conosciute sin da tempi antichi.

Da noi sono arrivate un po’ in sordina, senza suscitare troppo clamore, fino a che non si è diffusa la notizia del loro altissimo contenuto di antiossidanti. Questa particolarità gli è valsa l’appellativo di pianta della giovinezza o anche frutto della longevità.

Le bacche di goji hanno una quantità di polisaccaridi, ammonoacidi, beta-carotene, vitamine, minerali e microelementi superiori alla media, basti pensare che rispetto alle arance esse contengono il 4000% di antiossidanti.

Detto in parole spiccie, le bacche di goji contengono molto più beta-carotene delle carote, molto più ferro degli spinaci, molte più proteine rispetto ai cereali. Inoltre contengono un elemento chimico che raramente si trova nei prodotti naturali, il germanio, che si è dimostrato efficace contro le malattie cellulari.

Le bacche di goji contengono tutti gli aminoacidi essenziali, vitamina E, vitamina C in misura 500 volte maggiore a quella contenuta nelle arance, vitamine B1, B2, B3 e B8 utili al rinnovo cellulare e al giusto funzionamento del sistema nervoso.

Il Beta-carotene contribuisce al mantenimento dei tessuti, dell’epidermide e delle mucose, oltre a svolgere il suo effetto antiossidante in quanto in grado di neutralizzare i radicali liberi.

La Luteina e la Zeaxantina sono dei carotenoidi importanti , fanno bene agli occhi, preservano il nervo ottico e nelle persone malate aiutano a prevenire disturbi della vista e addirittura dalla cecità.

La Vitamina B1 mantiene il metabolismo dei carboidrati e assicura un corretto funzionamento del sistema nervoso.

La Vitamina B3 o Niacina ha un efficacia disintossicante, abbassa il tasso di colesterolo nel sangue, stimola la circolazione, agisce sul corretto funzionamento del sistema nervoso e mantiene la pelle sana.

Micro-elementi come il Selenio proteggono l’organismo dall’ossidazione.

La tabella che vedete sotto credo sia sufficientemente esplicativa e si basa sul metodo misurativo di ORAC (Oxigen Radicals Absorbance Capacity).

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Tale metodo di misurazione si fonda sulla capacità di assorbimento dei radicali liberi prodotti dall’ossigeno ed è stato ideato dal Dipartimento dell’Agricoltura americano per cercare d quantificare il potere antiossidanti degli alimenti.
In base a questo criterio, prediligere alimenti con un altro punteggio ORAC equivale ad offrire a se stessi maggiore protezione contro malattie e tumori in genere.
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Sappiamo che gli antiossidanti aiutano il nostro organismo a combattere radicali liberi e stress ossidativo che sono i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Lo stress ossidativo è in grado di compromettere le normali funzioni delle cellule mentre i radicali liberi possono arrivare a far danni a livello del DNA.

Le bacche di goji risultano essere una preziosissima fonte dalla quale attingere per ricoprire il fabbisogno quotidiano di antiossidanti.

Ne bastano soli 15 gr al giorno per soddisfare tale fabbisogno.
L’assunzione di bacche di goji non ha controindicazioni fatta eccezione per due casi.
1) * Si consiglia di evitare l’associazione di goji se si sta assumendo un farmaco anticoagulante chiamato Walfarin perché contiene composti cumaricini il cui effetto si ipotizza potrebbe venirne potenziato. Eventualmente consultare prima il medico.
2) * Per chi ha subito trapianto di organi e assume farmaci antirigetto (immunosoppressori) , il goji non è consigliato per il suo forte effetto di sostegno all’attività immunitaria che farebbe da contrasto al farmaco assunto.

Bacche di Goji
Le bacche di goji sono di piccole dimensioni, dalla forma oblunga e dal colore rosso vivace. Il loro sapore è delicato e a primo impatto mi ha ricordato vagamente un sapore misto di fichi secchi e ribes. Sono buone consumate sia fresche che essiccate, si possono utilizzare all’interno di ricette o consumare come fossero uno snack, ad esempio tuffate nello yogurt.
Dessert con bacche di goji
Le foto che state vedendo sono quelle di un veloce dessert con le bacche di goji:
ho messo ad ammorbidire un pugnetto di bacche di goji nella grappa (non so se l’alcool ne pregiudica le proprietà – si possono far rinvenire in acqua o latte – ) ho frullato due banane di piccole dimensioni, ho aggiunto panna montata fresca, ho amalgamato bene, aromatizzando con un goccio di aroma rum. Sul fondo della coppa ho sbriciolato un biscotto ai cereali, ho messo alcune bacche ammorbidite, ho versato la giusta quantità di crema di banana e panna e ho ultimato decorando con bacche di goji e briciole di biscotto: semplice ma ottimo e di sicuro effetto.
Altre mie realizzazioni con le bacche di goji:
Riso con Mandorle e bacche di Goji
Torta di Mele con Bacche di Goji, Cannella e Rosolio

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