La mia visita a Castel Beseno (TN)


Castel Beseno scorto in lontananza

Castel Beseno scorto in lontananza

La mia gitarella al castello di Beseno o Castel Beseno risale ad alcuni anni fa. L'estate di quell'anno pareva proprio non volersi congedare, era già trascorso un terzo del mese di ottobre ma il tempo continuava ad essere clemente regalandoci caldissime e soleggiate giornate.

E così arriva un altro fine settimana dal sapore tipicamente estivo, il sabato sera passato fuori per una pizza in compagnia dei soliti cari vecchi amici, ma poi, della domenica che farne?


Alcune volte, e son certa che molti di voi concorderanno, si ha proprio la necessità sia fisica che mentale di barricarsi all'interno delle proprie mura domestiche e cercare, per quel che si riesce, di recuperare le forze spese durante la stressante settimana lavorativa, godersi una domenica all'insegna del più totale relax sperando che niente e nessuno la possa rovinare.
Certo, alcune volte dicevo appunto, ma non quella volta lì, quella non era una domenica da passare chiusi in casa e poi, non con quel sole lì!  
Fatta colazione e riordinata alla bene meglio la casa, io e mio marito cominciamo a ragionare su come poter riempire la giornata. 
Peccato, avessimo organizzato qualcosa prima!!

Ma non ci perdiamo d'animo, saltiamo in macchina e come spesso facciamo in situazioni del genere, partiamo alla volta di una destinazione ignota.

Escludendo sin da subito l'eventualità di andare in zona lago, sia perchè a quell'ora ci saremmo certo bloccati nel traffico, sia perchè quel giorno evidentemente il richiamo del Garda era meno insistente, decidiamo -senza troppa consapevolezza- di prendere da Verona direzione Trento.

I colori autunnali del Trentino Alto Adige - Scorci lungo il tragitto - Le montagne graniticheI colori autunnali del Trentino Alto Adige - Scorci lungo il tragitto - Le montagne granitiche
I colori autunnali del Trentino Alto Adige - Scorci lungo il tragitto - Le montagne granitiche

I colori autunnali del Trentino Alto Adige – Scorci lungo il tragitto – Le montagne granitiche

Il Trentino Alto Adige è una regione favolosa. Appena varcato il confine si ha la netta sensazione che lì tutto sia più ordinato, pulito e curato che altrove (senza offesa per nessuno).
Il nostro sguardo spazia dapprima attraverso deliziosi paesaggi collinari, disseminati di piccoli paesini fatti di graziose casette dai colori forti e tetti paurosamente spioventi, cascate di fiori dalle finestre e dai tipici balconi di legno, distese di vigneti e alberi da frutto.

Addentrandoci via via più a nord della regione il nostro sguardo punta sempre più in alto e poi improvvisamente s'impenna per ammirare granitiche montagne ricoperte di fitti boschi di larici, faggi e abeti rossi che proprio in ottobre regalano uno spettacolo cromatico non indifferente.

Quando occorre la macchina fotografica state pur certi che la dimentico, quel giorno, invece, ignara che sarebbe servita, l'avevo con me e ogni tanto domandavo a mio marito di rallentare o fermarsi in modo che potessi immortalare quei meravigliosi e caratteristici scorci.
Lungo il tragitto numerose sono le chiesette avvistate e anche alcuni castelli scorti in lontananza, finchè, tutt'a un tratto sulla cima di una verdissima collina che sovrasta il paese di Besenello, noto una imponente struttura che mi provoca immediatamente una sensazione di dejavù: Castel Beseno.

Quella forte sensazione fu dovuta al fatto che non molto tempo prima un'amica mostrandomi alcune foto del castello mi consigliò vivamente di visitarlo.

La Prima Porta - Il Bastione Sud - La Seconda PortaLa Prima Porta - Il Bastione Sud - La Seconda Porta
La Prima Porta - Il Bastione Sud - La Seconda Porta

La Prima Porta – Il Bastione Sud – La Seconda Porta

Ed eccoci al castello

Procediamo attraverso un sentiero sterrato immerso in un fresco verde sfavillante e percorriamo circa 200 metri per arrivare al primo varco, la Prima Porta in pietra.
Oltrepassata questa soglia proseguiamo ancora un pò e strada facendo possiamo cominciare ad ammirare alla nostra sinistra le alte mura del castello e uno dei tre massicci bastioni che contraddistinguono la fortezza, il Bastione Sud.
Di fronte a noi vi è la Seconda Porta, una possente porta rivestita in metallo oltre la quale vi sono i locali che un tempo ospitavano il corpo di guardia preposto alla sicurezza dell'ingresso al castello e che oggi invece ospita la biglietteria.

Facciamo i biglietti che costano 4,00 € a testa e riprendiamo la via con in mano un depliant che illustra la cartina della struttura, riassume brevemente la storia del castello ed elenca date e orari di manifestazioni culturali e turistiche in programmazione all'interno di essa.

Castel Beseno è la più grande e importante struttura fortificata del Trentino Alto Adige

 

Secondo le notizie reperite, nasce inizialmente divisa in due ben distinte costruzioni medioevali appartenenti a due rami della ricca e nobile famiglia dei Da Beseno che ne persero la proprietà in seguito a lotte interne alla famiglia alla fine del XIII secolo passando ai Castelbarco, mentre i tre imponenti bastioni e le doppie mura che risalgono al Cinquecento furono edificati per volere dei Conti Trapp che si adoperarono oltre che a ristrutturare a fondo gli edifici anche ad adeguare la struttura all'uso delle armi da fuoco.

Struttura che ospitava le guardia alla Seconda Porta, oggi biglietteria - Il Campo dei Tornei - Vista sulla valle dell'Adige - La Porta Scura
Struttura che ospitava le guardia alla Seconda Porta, oggi biglietteria - Il Campo dei Tornei - Vista sulla valle dell'Adige - La Porta ScuraStruttura che ospitava le guardia alla Seconda Porta, oggi biglietteria - Il Campo dei Tornei - Vista sulla valle dell'Adige - La Porta ScuraStruttura che ospitava le guardia alla Seconda Porta, oggi biglietteria - Il Campo dei Tornei - Vista sulla valle dell'Adige - La Porta Scura

Struttura che ospitava le guardia alla Seconda Porta, oggi biglietteria – Il Campo dei Tornei – Vista sulla valle dell’Adige – La Porta Scura

A destra della biglietteria vi è il Campo dei Tornei, un vasto spazio aperto tappezzato di verdissima erba dal quale godiamo di una spettacolare vista sulla valle dell'Adige che lascia senza fiato, e che un tempo oltre ad essere utilizzato appunto per tornei ed altri eventi di intrattenimento, serviva a garantire in caso di attacco nemico miglior difesa sul lato maggiormente esposto del castello.
Lasciato il Campo dei Tornei riprendiamo la via che conduce all'interno di questa fantastica costruzione fortificata e varchiamo la cosidetta Porta Scura, quest'ingresso è formato da tre porte poste in successione e a breve distanza l'una dall'altra su un terreno a forte pendenza e con un angolazione tale da impedire a chi cercava di attaccare di avere una buona visibilità.

Varcata la porta scura si accede al Primo Cortile dove trova sede una costruzione che oggi ospita il bookshop del museo (dovete sapere che alcuni locali del Castello di Beseno sono utilizzati come sede distaccata per collezioni del museo del Buonconsiglio di Trento) e che un tempo era adibita a granaio.
Dal primo cortile ed attraverso un'altra singolare porta -la Quarta Porta, in stile Gotico, rappresentava un altro ostacolo da oltrepassare poichè dalla caditoia piovevano addosso ai nemici sassi e liquidi bollenti e dalle archibugierie partivano proiettili- arriviamo alla Piazza Grande.

Il Primo Cortile - La Quarta porta - Piazza Grande - Palazzo Comitale - Palazzo di MarcabrunoIl Primo Cortile - La Quarta porta - Piazza Grande - Palazzo Comitale - Palazzo di Marcabruno
Il Primo Cortile - La Quarta porta - Piazza Grande - Palazzo Comitale - Palazzo di Marcabruno
Il Primo Cortile - La Quarta porta - Piazza Grande - Palazzo Comitale - Palazzo di MarcabrunoIl Primo Cortile - La Quarta porta - Piazza Grande - Palazzo Comitale - Palazzo di Marcabruno

Il Primo Cortile – La Quarta porta – Piazza Grande – Palazzo Comitale – Palazzo di Marcabruno

Qui vi ha sede un'elegante residenza detta Palazzo Comitale con balconi e loggiati, ampie finestre che affacciano sulla piazza ma dotata anche di archibugerie e caditoie per la difesa. Palazzo Comitale un tempo fu abitato dai Conti Trapp, nobile famiglia della Stiria alla quale nel 1470 il castello venne concesso in feudo dopo esser passato secondo le prime notizie certe e che risalgono al XII secolo prima ai Conti di Appiano e poi ai nobili Da Beseno.

Se da un lato Palazzo Comitale si affaccia e domina su Piazza Grande dall'altro volge le spalle ad una zona un tempo destinata allo svolgimento di varie attività quotidiane, la Corte d'onore, uno spiazzo al centro di una serie di caseggiati  tra i quali il Palazzo di Marcabruno che ospitava le cucine, i forni per la panificazione, il pozzo che raccoglieva l'acqua piovana in una profonda cisterna atta a garantire l'approvvigionamento anche durante l'assedio, e le cantine scavate direttamente nella roccia e che assicuravano una buona conservazione di vino e provviste alimentari.

Il Palazzo di Marcabruno che fu costruito dai Castelbarco' e risale al XIV secolo, oltre a prestare i locali a mostre momentanee, ospita in via permanente la mostra detta La virtù della fortezza, qui troviamo oggetti originali custoditi in teche di vetro e fedeli riproduzioni di armi e armature con accanto cartelli che invitano i visitatori non solo a toccare ma anche ad indossare proteggi braccio ed pesanti elmi (a protezione della testa vi sono a disposizione igieniche cuffiette monouso) e il personale, qualora lo vogliate, sarà ben lieto di fornirvi informazioni e curiosità sui reperti esposti ed offrirvi cenni storici sulla fortezza e su chi vi ha risieduto. 

Inoltre, potremo vedere attraverso delle ricostruzioni montate in video ma anche tramite alcuni plastici,  la rappresentazione della Battaglia di Cagliano che si svolse nelle piane sottostanti la fortezza nell'agosto del 1487 e vide scontrarsi le truppe tirolesi contro quelle veneziane che cercavano di conquistare i territori verso Trento per espandere la loro egemonia, la battaglia fu una pesante sconfitta per la Repubblica di Venezia e negli scontri perse la vita Roberto da Sanseverino, celebre condottiero del quale troviamo esposta una copia della lastra tombale in una delle sale della mostra.

Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare - Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare - Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.
Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare - Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.
Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare - Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare - Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.

Stanze adibite a museo ospitano oggetti originali e anche fedeli riproduzioni che si possono toccare e indossare – Plastico che riproduce la Battaglia di Cagliano.

Di fronte al Palazzo di Marcabruno vi è un'altro signorile edificio chiamato Il ciclo dei mesi perchè conserva i resti di un pregevole affresco del Cinquecento dedicato ai mesi dell'anno e testimonia l'eleganza dell'edificio in quell'epoca.
Attraverso quest'edificio, che si presume avesse funzioni giudiziarie e perchè nel medioevo era compito dei feudatari del castello amministrare la giustizia e perchè su un lato troviamo l'accesso alle prigioni formate da due anguste celle, arriviamo al Bastione Sud, zona nella quale sorge uno dei nuclei originari della fortezza, qui vi troviamo le rovine della Torre Altomedioevale e possiamo seguire il percorso che effettuavano le sentinelle dal Bastione Sud al Bastione Nord detto Il Camminamento di Ronda che serviva per avere sotto sorveglianza la Valle dell'Adige e la strada verso Folgaria.

Percorrendo l'intero Camminamento di Ronda costeggiamo tutto il lato est del castello procedendo a ritroso per poi sbucare sul primo cortile, e quella che è stata inizialmente l'entrata al castello si trasforma in uscita dalla Porta Scura verso la biglietteria.
E qua si conclude la mia visita a Castel Beseno.

Naturalmente, l'impressione che ho avuto di questo luogo è più che positiva, i castelli sono luoghi molto suggestivi, visitare gli edifici, passare di stanza in stanza e scoprire che ognuna di loro ha una storia da raccontare, ammirare resti di pregevoli affreschi che abbellivano i muri e immaginare come poteva essere la vita a castello, tra dame e cavalieri, servitù e nobiltà…… Antiche dimore che fiere e regali resistono al trascorrere del tempo e ancora si mostrano a noi in tutta la loro imponente e sfarzosa maestosità.

I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda -
I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda - I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda - I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda -
I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda - I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda -
I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda - I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda - I grandi Bastioni - Le rovine della Torre Altomedioevale - Zona prigioni e Camminamento di Ronda -

I grandi Bastioni – Le rovine della Torre Altomedioevale – Zona prigioni e Camminamento di Ronda –

Le visite a Castel Beseno sono possibili da marzo ad ottobre con orario continuato dalle 9:30 alle 17:00 e dal martedì alla domenica, chiuso il lunedì a meno che non si tratti di un festivo. Per chi fosse interessato ad un eventuale tour, sul sito www.buonconsiglio.it potrà trovare tante informazioni utili sia per quanto riguarda orari e tariffe (magari aggiornate rispetto a queste che vi sto dando, meglio verificare, esistono anche tariffe ridotte e agevolate per nuclei familiari e scolaresche), ma anche per manifestazioni e rievocazioni storiche in programmazione e eventuali mostre non permanenti in preparazione. 

Per i diversamente abili sappiate che la struttura ha, purtroppo, barriere architettoniche, questo però non impedisce loro l'ingresso, non pagheranno biglietto ma si renderà opportuno contattare i numeri 0461 233770 e 0464 492811 per verificare le modalità di accesso e l'effettiva attuabilità della visita.


Vi consiglio, inoltre e sempre nel caso foste interessati, di contattare comunque il servizio informazioni perchè la mia amica non si limitò a visitare Castel Beseno ma seguì un vero e proprio tour dei castelli, perchè a breve distanza tra loro vi sono anche Castel Thun, Castello di Stenico, Castello del Buonconsiglio, tutti bellissimi!!
Superfluo, o forse no, consigliarvi abiti e scarpe comode, bottiglietta d'acqua d'ordinanza, macchina fotografica o ancor meglio fotocamera, e, visto che ci siete, respirare a pieni polmoni la buonissima e fresca aria di montagna! 😉

Difetti, per quanto riguarda la visita al Castello, non ne sono stati riscontrati, la struttura è pulita e ben tenuta, in ottimo stato di conservazione e il personale gentile, preparato e molto disponibile.


Unica pecca in questa giornata è stata quella di trovare il ristorante ai piedi del castello prenotato per un banchetto di nozze e quindi chiuso ai normali clienti e prima di poter mettere qualcosa sotto ai denti abbiamo dovuto girare oltre che per Besenello anche per per i paesetti attorno trovando solo locali chiusi, e quando cominciavamo a temere di restare a stomaco vuoto, finalmente a Volano, paese nelle vicinanze, abbiamo trovato una trattoria "Alle Palme" dove abbiamo mangiato bene e speso altrettanto bene.

 

Spero abbiate trovato questa mia pagina di vostro interesse, se avete piacere di vedere altre fotografie del bel castello (sarebbero tante di più ma per motivi di privacy non ho caricato tutte quelle dove siamo ritratti noi), vi invito a sfogliare l'album Castel Beseno

Grazie per l'attenzione e alla prossima. Kiss ***


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0 commenti su “La mia visita a Castel Beseno (TN)

  • Simona Giorgi

    Che bello iniziare la giornata con le tue bellissime foto e la descrizione della visita del Castello di Beseno. Purtroppo il Trentino è decisamente lontano da casa mia, ma prima o poi gli dedicherò un viaggio perchè merita come regione. Mi piace molto la possibilità di poter indossare le armature, per entrare totalmente nell’atmosfera castellana. Per non parlare dei paesaggi mozzafiato!

    • vialedeipensierinumero11

      Vero, sei un po’ distante perché ti sia comodo fare una gita improvvisata in Trentino ma se la memoria non m’inganna, anche dalle tue parti ci sono numerosi castelli e antichi borghi medioevali, suggestivi e ricchi di storia. Spero un giorno di poter visitare la tua regione. Grazie per lettura e commento. ciao ***

  • lifest.99

    La mia indole romantica mi fa particolarmente apprezzare i castelli e Castel Beseno è fra quelli che da qualche anno, grazie alla segnalazione di un’amica, mi ripropongo di visitare.
    Mi piacerebbe poterne visitare ogni angolo, credo sia troppo tempo che non faccio visita a un castello (l’ultima volta a Castel dell’Ovo), la mia fantasia reclama dame e cavalieri da immaginare nelle sue stanze (p.s. se indosso anche io l’armatura, posso accoppare il consorte e poi invocare la presenza del fantasma del castello nella mia arringa di difesa?) 😀

    • vialedeipensierinumero11

      Castel dell’Ovo.. spero di non dire una castroneria, è a Napoli, giusto? Mi piacerebbe leggerne una tua recensione, non si riesce a visitare tutti i luoghi che si vorrebbe e quindi non rimane che leggerne, cosa che amo fare. Mmmmm.. tu vai sul trucido-tetro, un lato di te che mi giunge nuovo.. sarai mica posseduta? ehehhee 😉 Sai che non so se c’è qualche storia di fantasma legata a Castel Beseno? Sarebbe ancor più affascinante vista l’immensità di questa struttura e l’antica epoca risalente. Grazie per la visita, buon pomeriggio. ***

    • Simona Giorgi

      Si nella mia regione, e in particolare nella mia provincia, ci sono decine di castelli e rocche. Alcuni visitabili internamente e interamente, con tanto di arredi originali, oppure sale museali ricavate da vecchi manieri (dal museo delle carrozze e bardature alla sala delle torture per citarne alcuni) Anche se il castello più famoso, a livello mondiale, e romantico è quello di Gradara, noto per la tragedia dantesca correlata all’amore impossibile tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini. Se dovessi capitare in zona fammi sapere ^_^

  • Vittorina B.

    Sono passata spesso da quelle parti ma non ho mai fatto tappa al Castello di Beseno e me ne rammarico. E’ davvero bello e imponente, i bastioni sono immensi e non pensavo avesse una superficie così vasta, dal basso si vede la struttura, si capisce anche che è grande ma vederla da vicino è tutt’altra cosa. Alla prima occasione approfitterò anche io per fare una visita, forse anche l’intero tour dei castelli come suggerisci. Grazie per questa bella pagina. Buona giornata.