Nei territori di Bussolengo in provincia di Verona, su di una vasta area che sconfina anche nel vicino comune di Pastrengo, è ospitata un attrattiva molto bella di cui voglio parlarvi:

  -Il Parco Natura Viva-

Si tratta di una delle più grandi e belle oasi faunistiche di tutta Europa, il Parco Natura Viva è membro delle più importanti organizzazioni mondiali  per la tutela delle specie  a rischio di estinzione.
Gli animali ospiti del parco NON sono stati catturati e prelevati dai loro habitat naturali ma sono tutti provenienti da circhi, zoo che non sono più in grado di prendersene cura, da sequestri, abbandoni e/o ritrovamenti, e in collaborazione con l’Ente Forestale accoglie e si prende cura di specie molto rare e in gravissimo pericolo di estinzione.
Ospita animali di tutti e cinque i continenti ma trovano alloggio anche esemplari autoctoni insidiatisi spontaneamente nel parco.
Le specie sono circa 300, un numero impressionante vero?
Il Parco rimanda le sue origini al 1965 per opera di Alberto Avesani, proprietario terriero e di una azienda agricola nella quale comincia per passione ad allevare alcuni animali tipici della zona e anche alcuni esotici ospiti temporanei provenienti da un circo, decidendo poi di mostrarli al pubblico.
Quell’iniziale e modesta idea negli anni cambia, si evolve, si espande fino a divenire quel grande progetto che ora è e che è in perenne espansione ed evoluzione.
E’ situato su una zona collinare molto estesa, diviso in due settori, il Safari Park e Il Fauna Park, quest’ultimo include anche una ampia zona allestita con riproduzioni a grandezza naturale di dinosauri: l’ Extinction Park.
Posso dire ormai di conoscere molto bene il Parco, infatti lo scorso autunno sono arrivata a fare la mia quarta visita e ogni volta questo posto spettacolare riesce ad incantarmi e a regalarmi nuove emozioni.
L’ultima visita che ho fatto poi è stata particolarmente entusiasmante perchè sono riuscita a vedere alcuni animali che nelle tre precedenti visite non si erano concessi alla vista del pubblico standosene rintanati nelle loro tane o nascosti tra la vegetazione, come ad esempio il giaguaro, il lupo che si sa è schivo e solitario, o la iena, animale particolarmente timido e diffidente e prettamente notturno, ho incrociato in un sentiero un timido ma vanitoso coniglio e in un altro sentiero sono stata “tacchinata” da un pavone, insomma mi sono divertita parecchio.
Superfluo dirvi che i bambini impazziscono letteralmente per questo parco, una bella esperienza che sicuramente rimarrà impressa nella loro memoria, un’occasione per vedere dal vivo animali che difficilmente si ha possibilità di vedere liberi, stare a contatto con la natura, imparare tante cose e fare la conoscenza di animali nuovi.

Canticchiate con me!

Ci son due coccodrilli
ed un orangotango,
due piccoli serpenti
e un’aquila reale,
il gatto, il topo, l’elefante
non manca più nessuno
solo non si vedono i due leocorni

Eh già, ci sono proprio tutti o quasi, i leocorni però continuano a risultare assenti e anche il coccodrillo credo di non averlo visto, in compenso vi è un bel grosso Caimano!
Se Noè fosse vissuto in quest’epoca, se avesse dovuto radunare di fretta una coppia di ogni animale esistente sul pianeta e portarla in salvo, chiedendo collaborazione al Parco natura Viva l’impresa sarebbe stata per lui una bazzecola!!

-Safari Park-

La vista al parco ha inizio con la zona safari, si arriva con la macchina e si paga il biglietto che include sia la visita al safari che al Fauna Park.
Il biglietto è a persona e non ad automobile, non è economicissimo ma vista la particolarità della visita direi che se li vale, € 20,00 per gli adulti e € 15,00 per i bambini, ci sono poi tariffe speciali per scolaresche, per gruppi di almeno 25 persone e per i disabili.

Ci sono delle regole severissime da rispettare nel modo più assoluto entrando al parco safari come:

mai scendere dall’auto

finestrini rigorosamente chiusi

no animali a bordo, se si ha il cane appresso lasciarlo all’ingresso negli appositi box

se l’auto rimane in panne dare tre colpi di clacson e il personale accorrerà

procedere con calma e non effettuare manovre brusche

dare sempre precedenza agli animali, mai molestare gli animali

mai dargli da mangiare o gettare qualsiasi cosa dal finestrino

vietato l’ingresso per ovvi motivi con auto cabrio e auto con capotte telate.

E’ permesso l’ingresso con camper, i diversamente abili non avranno alcuna difficoltà a visitare questa parte di parco visto che si percorre esclusivamente in macchina.

Se decideste di recarvi al parco utilizzando i mezzi pubblici ricordate che potrete noleggiare un auto in loco per la visita safari ma previa prenotazione.

Procedendo lungo un percorso segnato potremo ammirare da vicino, vicinissimo e in totale libertà struzzi, zebre, giraffe (altissime!!) lemuri, antilopi, buoi dei Watussi dalle corna impressionanti, gnu, orici, pavoni e altri animali abbastanza pacifici e che spesso potreste trovarvi vicini alle auto nemmeno più incuriositi e per niente spaventati…. mi raccomando non scordate di portarvi la macchina fotografica!! delle volte sembra quasi vogliano mettersi in posa per qualche scatto!


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Superata questa prima zona ci addentriamo in quella forse più affascinante e anche, perchè no, adrenalinica, vedersi un leone a pochi metri dall’auto è un’esperienza senza dubbio unica, ho avuto la fortuna di trovarmi quasi faccia a faccia con una iena, bellissima, certo, c’era la rete di protezione ma comunque è stato emozionante.

Come pure una volta un enorme rinoceronte (ora hanno spostato rinoceronti e ippopotami in una zona visibile a distanza ma non troppo vicina al percorso delle auto), decise di attraversare il sentiero proprio davanti alla nostra auto, manco a dirvi che non riuscivo a credere che potesse essere così grosso, visto in tv non è affatto la stessa cosa!
In questa zona dove gli animali sono liberi ma comunque separati da  ampi fossati e/o reti di sicurezza troviamo le iene, le tigri, i leoni (ce n’è uno bellissimo dal manto quasi bianco), ghepardi, rinoceronti, ippopotami, tartarughe, gechi, suricati, scimpanzè, bertucce, lemuri e tanti altri.
Terminato il percorso safari che dura circa un’ora usciamo dalla zona safari dallo stesso punto in cui abbiamo effettuato l’ingresso, procediamo a destra in zona parcheggio e posteggiamo l’auto per dirigerci a piedi al Fauna Park.

 

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-Fauna Park-

Per visitare questo parco, poichè dovrete percorrere un buon pezzo di parco distribuito su zona collinare e quindi con salite e discese alcune anche con una buona pendenza, vi consiglio caldamente di indossare scarpe comode.

Camminare mette sete e anche appetito, non dimenticate di portarvi qualche snack e dell’acqua, comunque per ogni evenienza la zona è provvista di servizi igienici, di punti di ristoro, self service e area pic nic.
I diversamente abili che si spostano su sedia a rotelle potranno tranquillamente girare il parco, non incontreranno barriere architettoniche di alcun tipo, unica difficoltà sarà forse l’affrontare qualche salita però ho visto molti disabili in visita e ho notato che se la cavavano senza troppi problemi.. e comunque una spintarella chiunque è disposto a darla, giusto?

Arrivati all’ingresso del Fauna Park ci verrà chiesto di mostrare il biglietto acquistato precedentemente all’ingresso Safari, quindi attenzione a non smarrirlo o a non lasciarlo in macchina (si può sempre andare a recuperarlo ma con dispendio di energie e tempo).

All’ingresso vi è un negozietto di souvenir, il Natura Shop, dove potrete fare piccoli acquisti come quaderni, penne e matite, tutti rigorosamente in materiale riciclato ed eco-bio e con stampati gli animali del parco, riproduzioni, sempre degli animali, in legno, terracotta, stoffa, pietra fatti a mano, capellini, magliette, calendari, insomma oggetti di vario genere da acquistare come ricordo o per fare piccoli pensieri ad amici e parenti.

I Primi animali che incontreremo saranno vari tipi di trampolieri come  gru e fenicotteri rosa che sono un vero spettacolo, farete la conoscenza di un pennuto molto particolare la gru antigone, un grosso uccello con collo e zampe lunghissime, dal corpo grigio e testa rossa, si è avvicinato a poco più di un metro e passeggiava avanti  indietro attendendo quasi di venir fotografato da tutti i lati -ho tante e belle foto sia di quest’uccello che di tanti altri animali ma non posso caricarle tutte su un singolo articolo, ve ne mostrerò un numero limitato sperando di aver scelto bene-.

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Proseguendo, con naso tappato possibilmente, alla nostra sinistra e al centro di un’area più o meno circolare è allestito l’habitat per i cammelli della Battriana, che un pò puzzano, il loro odore è abbastanza penetrante, non so poi se è un fatto soggettivo e sono io ad aver avuto la sensazione che fra tutti gli animali loro fossero i più puzzoni, però dai, sempre belli da vedere e fotografare.

 

Decidendo di proseguire sulla destra troveremo il Simba Self Service e più avanti l’Area Pic-Nic , area ampia e attrezzata anche per lo svago dei bambini con scivoli, altalene e vari giochi, ci sono anche riproduzioni molto fedeli di giraffe, ippopotami, zebre etc, che ho notato riscuotono molto successo tra i bimbi e anche qualche adulto che cerca di salirci in groppa o si mette in posa per uno scatto.
All’interno di strutture coperte vi sono tavoli e panche in quantità per poter consumare pranzi al sacco o pietanze acquistate al self service lì accanto.

Andando oltre l’area ristoro un sentiero ci condurrà in una zona confinante al Safari Park e denominata Sentieri d’Africa da qui sarà possibile vedere da più vicino gli ippopotami e i rinoceronti, e più avanti troveremo il Malagasy Willage che ospita bertucce, scimpanzè e lemuri del Madagascar (quelli che cantano “mi piace se ti muovi” nel cartoon Madagascar, avete presente?).


 

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Da qui dovrete obbligatoriamente tornare indietro fino ai cammelli, proseguendo diritto vedremo il panda minore che è un graziosissimo e piccolo orsetto rossiccio dalla bella coda vaporosa, non assomiglia molto al panda se non forse per il visetto, dimensioni e colori decisamente non ricordano il parente bianco e nero, lui è una delle specie in pericolo di sopravvivenza e il Parco Natura Viva sta riuscendo con successo a tutelare questa specie poichè al suo interno l’animale si riproduce regolarmente.

Un consiglio che vi do è: durante l’intera passeggiata non limitatevi ad osservare solo all’interno delle aree delimitate con ognuna il proprio animale ma guardatevi anche attorno, alzate anche gli occhi al cielo, tra gli alberi uccelli di tanti tipi, moltissimi sono i nidi di parrocchetti, incontrerete per strada dei pavoni, marabù, ci saranno anatre e tartarughe, carpe e altri pesci d’acqua dolce nei numerosi corsi d’acqua presenti tra gli alberi.


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Un’esperienza bellissima che mi è capitata è stata quella di incontrarmi con un timido cervo o forse un daino, non so di preciso che animale fosse, ma era molto timido e grazioso, somigliava molto al cervo Bamby solo non aveva le tipiche chiazzette bianche ed il suo colore era appunto quello di un daino, comunque sta di fatto che dopo aver visto il lupo il gruppo che stava con me mi ha  distanziata di alcuni passi, sono rimasta leggermente indietro col naso per aria a guardarmi attorno, ad un tratto sento le fronde muoversi, un pò di paura me la sono messa, poi spunta da un cespuglio quel grazioso animaletto, ci divideva un cancelletto, mi avvicino piano e lui si sottrae ma non scappa, allungo ma mano e lui si mostra spaventato ma tentato, piano piano si avvicina, annusa la mia mano, la sfiora col muso, un accenno di leccata e scappa via in un attimo…… che bella esperienza ragazzi! Non so per voi ma per me anche queste piccole cose sono sprazzi di felicità.

Riprendiamo il cammino….

Vedremo la tigre e il leopardo delle nevi, questi animali vivono all’interno di ampie zone allestite in modo tale da ricreare il più possibile il loro ambiente naturale, a dividere loro da noi visitatori ci sono delle spesse pareti in vetro trasparente anti-sfondamento che renderanno possibile osservarli in tutta sicurezza.
Altro piccolo spazio dedicato ad una sosta, con giochi per bimbi e un Mini Bar e proseguendo incontreremo delle grandi voliere che ospitano numerosi rapaci sia diurni che notturni, l’avvoltoio capovaccaio africano, l’avvoltoio reale indiano, la civetta delle nevi, il grifone.

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Una visita la merita indubbiamente anche la serra tropicale Greenhouse, vi immergerete in un ambiente che ricrea una Foresta Pluviale Tropicale , numerosi uccelli di tanti tipi e colori svolazzeranno in mezzo alla fitta vegetazione, una piccola laguna ospita due esemplari di caimano, l’opportuno muro di vetro ci proteggerà da eventuali attacchi di fame dei due rettili.
Attiguo alla serra vi è l’ Acquaterrarium che ospita varietà di pesci colorati in vasche che riproducono barriere corallinetartarughe, anfibi e piccoli rettili come ad esempio la lucertola ocellata, un rettile europeo dichiarato in pericolo dal W.W.F., e ancora boa constrictor, iguana dai tubercoli, la grande (e quando dico grande intendo grande davvero) testuggine delle Seychelles, la testuggine palustre e altri ancora.

Ripreso il sentiero all’aperto ci immergiamo in un mondo fantastico appartenente al passato l’ Extintion Park, devo dire che mio nipotino ha mostrato molto più entusiasmo nel vedere gli enormi bestioni in (credo) resina che per gli animali vivi e in carne ed ossa, vabbè, i bimbi hanno una visione tutta loro delle cose.
Anche questa è un’area abbastanza ampia, le riproduzioni di questi fantastici animali estinti sono molto belle, curate nei minimi particolari e a grandezza naturale.
Hanno collaborato alle ricostruzioni modellisti, artisti e paleontologi cercando di riprodurre quanto più fedelmente le creature per come potevano essere in origine.
Ed eccoci quindi al cospetto di creature immobili ma suggestive, il terribile tirannosaurus, il triceratops, l’alamosaurus, lo stegosaurus, l’uccello dodo, il pteranodon e tanti altri.


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Usciamo da questa zona, percorsa in circolo, dallo stesso punto da cui siamo entrati, se abbiamo bisogno di un caffè o di una breve sosta per riprender fiato c’è il Dino Bar con panchette e tavoli.
Arrivando quasi al termine dell’intero percorso possiamo ammirare gli orsi dagli occhiali, Il gatto selvatico, il lupo che sono riuscita a vedere solo una volta e per pochi secondi, molto schivo lui! Il tapiro, mai avuta la fortuna di vederlo e poterlo fotografare ma confido nelle prossime visite al parco, ho ancora alcuni nipoti che non l’hanno visitato e che sarò ben felice di accompagnare.

Lasciamo per ultima la visita all’area bisonti e prima di salutare questo meraviglioso parco non dimentichiamoci di fare un salto all’ Animal Farm ovvero la fattoria, altro divertimento assicurato per i bambini, ci sono maialini nani, galline, conigli, e, attrazione della fattoria, le caprette libere e a disposizione dei visitatori che saranno felicissime di prendere dalle nostre mani del mangime, che potremo acquistare con poche monete attraverso dei distributori posizionati in diversi punti dell’area.

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Siamo giunti al termine, nessuno ci caccia via sia chiaro, almeno non fino all’orario di chiusura, perciò se abbiamo ancora la forza e la voglia di girare siamo liberissimi di farlo.

Che dire ancora, un’esperienza unica! a fine visita sarete stanchi ma rilassati, quest’immersione nel verde, a contatto con la natura, in mezzo ad animali di ogni tipo ci rimarrà impressa per sempre e poi state pur certi che per tutto il tempo che starete nel parco lascerete fuori tutti i pensieri e i problemi della vita quotidiana e ne uscirete più leggeri, rinfrancati e felici. Una giornata salutare, se così la volessi definire.

Recuperata l’auto e presa la via per l’uscita abbiamo costeggiato un grande prato recintato e sempre appartenente al parco e lì ultima emozione, siamo riusciti a vedere e fotografare il casuario, è un grosso uccello nero e blu con le piume simili a quelle del marabù, ma perchè dico ultima emozione? perchè questo uccello è molto timido e schivo tanto che in natura risulta parecchio difficile studiarlo e si sa ben poco sul suo conto, ancora ignota è la funzione della protuberanza a mò di elmetto che ha sulla testa, averlo visto è anche fotografato è stata una fortuna!

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Molti sono gli animali che non ho nominato, e ad elencarli tutti forse vi annoierei, comunque se voleste farvi un’idea più precisa del Parco sul suo sito internet www.parconaturaviva.it troverete foto, informazioni di ogni genere, eventi in programmazione, tariffe, orari,  il sito è ricco, ben curato e di facile e veloce consultazione.

Il Parco Natura Viva si trova in Località Figara, è facilmente raggiungibile per chi proviene da Milano  percorrendo il tratto autostradale Milano-Venezia prendendo poi l’uscita per Peschiera del Garda, per chi proviene da Venezia e Bologna prendere l’uscita per Verona Nord, mentre per chi arriva da Treviso prendendo la Brennero uscire per Affi, troverete poi le indicazioni che vi guideranno fino al Parco attraverso i cartelli con la dicitura Parco Natura Viva-Safari Park.

Per chi si trovasse sul Lago di Garda può raggiungere il Parco usando il servizio ”’Parchibus”’, attivo da giugno a settembre nei giorni di sabato e domenica mentre nel mese di agosto attivo tutti i giorni, il bus offre la possibilità di acquistare il biglietto a bordo.
Preferendo è possibile raggiungerlo anche usando i mezzi pubblici  dalla stazione di Porta Nuova a Verona e consultando gli orari su sito dell’aptv.

  So di non avervi detto tutto tutto su questo parco e di aver omesso tanti simpatici “anedotti” ma il rischio era quello di allungare troppo questa bella pagina credo già sufficientemente ricca.
Vi lascio con la speranza di esservi stata utile anche stavolta, di avervi piacevolmente intrattenuto e avervi descritto bene un attrazione che io amo e che visiterò ancora in futuro, auspicandomi che anche tanti di voi facciano altrettanto perchè merita davvero.

le foto sono tutte mie personali e scattate nell’autunno 2010 e se preferite potrete visionarle meglio sfogliando l’album.

Un ringraziamento a tutti quelli che seguono questo blog, a tutti quelli che hanno letto questa pagina con attenzione fino in fondo e a tutti indiscriminatamente un saluto affettuoso.


Parco Natura Viva a Bussolengo (Vr)

0 thoughts on “Parco Natura Viva a Bussolengo (Vr)

  • 16 agosto 2012 at 22:04
    Permalink

    sono anni che mi riprometto di vederlo… e non sono nemmeno lontana!

    Reply
  • 9 luglio 2013 at 17:36
    Permalink

    Complimenti per l’appassionata e dettagliata descrizione. Veramente utilissima. Tra pochi giorni andrò a visitare il parco con la mia famiglia e per questo volevo chiederti un’informazione: è
    possibile consumare il pranzo al sacco? perhè pensavo di organizzarmi in questo modo, inoltre bisogna comparare una guida all’ingresso? e quanto dura all’incirca il percosro a piedi. Grazie mille
    e ancora complimenti.

    Maria Luisa Iorio

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