Nera Signora


I raggi del sole filtrano

attraverso i rami degli alberi

dipingendo sul tappeto di erba e foglie

fantastici disegni,

li osservo mutare lentamente

ad ogni muoversi delle fronde

Cammino stanco e lento

perso in un turbinio di pensieri

pensieri che mi tormentano

pensieri che mi travolgono

Quasi non sento più le grida gioiose

dei bimbi che più il là

giocano su scivoli e altalene

Un’improvvisa folata di vento 

mi spettina i capelli e s’intrufola veloce

nel mio cappotto, gonfiandolo,

per poi sparire in un attimo.

Un brivido mi scuote

ma non è per il freddo.

Mi siedo goffamente 

su di una panchina impolverata 

vecchia forse quanto me,

lo si capisce dai segni che porta.

Respiro a fondo e chiudo gli occhi

resto immobile in attesa

e in un momento il mondo svanisce.

Lei è seduta accanto a me

sento il suo respiro gelido 

mentre mi sussurra parole che non comprendo

riesco a sentirla, riesco a vederla..

Capelli neri come le piume di un corvo

labbra rosse come ciliegia matura

occhi scuri e penetranti

pelle candida come la neve.

“Chi sei?” le domando

ma lei non risponde

mi guarda seria quasi con rimprovero

per la domanda appena fatta

allunga la sua fredda mano e mi accarezza il viso

rugoso, pallido, stanco….

“Sei tu Morte?”

ma lei continua a non rispondere

e io so che non ho bisogno di risposte

Ti attendevo sai? le dico 

e sorrido debolmente

impaurito ma felice

mi abbandono morbido 

mi lascio condurre dove solo lei sa.

Non sento più freddo

il mio corpo è leggero

mi sento cullare

cullare……………..

cullare……………..

 

Un bimbo, tenuto per mano dalla sua mamma,

percorre il vialetto di fianco 

alla vecchia e polverosa

panchina nel parco

Mentre cammina a passi piccoli e veloci

calcia le foglie morte cadute dai rami degli alberi

si guarda attorno con sguardo curioso

vede l’uomo riverso su un fianco

su quella vecchia panchina isolata

“mamma, il nonno dorme!”

e si lascia scappare un ridolino divertito.

La donna si avvicina facendo cenno al bimbo 

di non fare rumore

scuote dolcemente il vecchio 

ma lui sembra colto da sonno profondo.

Timidamente e un pò tremolante

prende la mano del vecchio

non vi è battito nel suo polso

una lacrima calda le scivola lungo il viso.

 

“Si bimbo mio, il nonno dorme….”

 

 

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(immagine prelevata dal web) 


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