Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio

Siete mai stati a Borghetto sul Mincio? Se la risposta è NO, vi ci porto io. Seguitemi!

Il Veneto è una regione meravigliosa, ricca in ogni senso, dal patrimonio paesaggistico a quello storico e artistico, ospita eventi importanti e offre numerosi luoghi di svago attraverso i vari parchi. Dalla primavera fino ad inizio autunno, è meta di vacanzieri sulle rive del lago di Garda, mentre nel periodo invernale il turismo si riversa sulle montagne e nelle località sciistiche, senza dimenticare le attenzioni che attirano le città di Verona e Venezia durante tutto l’anno, e via discorrendo…

Gli itinerari culturali poi sono davvero numerosissimi. Per quel che ho avuto modo di vedere, posso affermare che non vi è cittadina o paesello non in grado di offrire qualcosa in termini di monumenti storici e luoghi di interesse artistico-culturale.

Come anche è una regione della quale apprezzare le bontà eno-gastronomiche di cui vanta un ampia varietà, partendo dalla cucina tipica ai vini rinomati alle grappe fruttate e non.

Amo andarmene a zonzo per questa regione, la zona del lago di Garda è quella che visito più spesso, essendo la più vicina a dove vivo, ma vi è una fascia di territorio -compresa tra il lago e il monte Baldo- che vale la pena di conoscere meglio, perchè racchiude in sè molteplici bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, spesso anche poco conosciute ma che sono delle vere perle, e meritano di essere quanto meno suggerite da chi ha la fortuna di viverle o visitarle.

In questa pagina comincerò col presentarvi Borghetto sul Mincio, uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi che mi sia mai capitato di vedere, se poi riuscirò vi parlerò attraverso singoli articoli anche di altre località da me visitate in questi territori.

Borghetto sul Mincio

La prima volta che visitai Borghetto fu per una toccata e fuga: avevamo trascorso l’intera giornata altrove e passando di lì sulla via del rientro decidemmo di fermarci un attimo a Valeggio sul Mincio per un giretto veloce al mercatino dell’antiquariato (che si svolge ogni quarta domenica del mese in piazza Carlo Alberto e nel quale ho fatto interessanti acquisti), e successivamente di fare tappa all’antico borgo nel quale poi sono tornata tante e tante altre volte.

Non sapevo niente di Borghetto perciò una volta arrivata rimasi completamente affascinata e rapita dalla sua bellezza.

Borghetto sul Mincio

Di antichi borghi ne ho visitati tanti ma questo è davvero molto singolare, è romantico e suggestivo, un luogo che ha ancora il sapore di un’epoca lontana, un paese nel quale il tempo pare essersi fermato non fosse altro che a stonare in quella magica atmosfera ci siamo noi, visitatori in bermuda e t-shirt armati fino ai denti di macchine fotografiche e videocamere, però che si vuol fare, questi borghi vivono, rivivono e resistono al trascorrere del tempo anche grazie al turismo e dunque…

Borghetto sul Mincio

Appena arrivati alle porte di Borghetto, si ha subito la sensazione che il tempo presente lo si sia lasciato in attesa ai parcheggi nei quali abbiamo posteggiato l’auto.

I parcheggi sono a pagamento e non custoditi ma i “canarini” sono sempre in agguato e pronti a spuntare fuori da dietro ai cespugli per fare le multe, perciò sghei alla mano, la sosta costa 1,00 € all’ora, che per visitare Borghetto sarà più che sufficiente visto che è un borgo molto piccolo e lo si gira in poco più di mezz’ora includendo pausa gelato e visita ai pochi negozietti presenti.

Borghetto sul Mincio

 

Borghetto sul Mincio cenni storici

Borghetto è una delle quattro frazioni di Valeggio sul Mincio, la più visitata, location spesso usata a far da sfondo a romantici book fotografici matrimoniali.

E’ un paesello molto antico, risalente almeno all’epoca Longobarda, sebbene i ritrovamenti archeologici dimostrano che vi furono insediamenti già nel secolo IX a.C.

Borghetto sul Mincio

Situato sul guado del Mincio in posizione strategica, in una zona di confine che eserciti opposti si contendevano, serviva per controllare il passaggio in quel punto ritenuto il più facile e sicuro da traversare; qui vi trovava sede una Curtis Regia, postazione dalla quale l’ufficiale daziario riscuoteva le gabelle per la navigazione e l’attraversamento, mentre il resto del fiume Mincio fungeva da barriera naturale tra i territori del veronese e quelli del mantovano.

Borghetto sul Mincio

Fu teatro di cruente battaglie, considerato che la zona faceva gola a parecchi casati come i Gonzaga e i Visconti, la Serenissima e gli Scaligeri, oltre che ad interessare francesi e austriaci, qui infatti si combatté una storica battaglia, che vide Napoleone sconfiggere l’esercito austriaco capitanato da Beaulieu.

Borghetto sul Mincio

Borghetto è poco più che un gruppetto di case, separate dal Mincio e collegate attraverso un vecchio Ponte di Legno. Questo ponte, costruito in pietra e legno e fu ragionato in modo che si potesse all’occorrenza smontare, altra tecnica di difesa del territorio in caso di avanzata del nemico. Questo ponte compare in alcune scene del film “Senso” di Luchino Visconti.

A rendere Borghetto ancor più caratteristica, oltre ai meravigliosi scorci che offre il verde fiume che serpeggia tra le piccole basse casette, è la presenza degli Antichi Mulini, del Castello Scaligero che vigila su Borghetto dall’alta collina e dall’imponente Ponte Visconteo.

Borghetto sul Mincio

Gli Antichi Mulini, che risalgono al 1400, sono stati restaurati interamente, ma mantenuti nell’aspetto originali e ospitano ristoranti, bar, caffetterie e stanze d’albergo ideali come soggiorno romantico per una luna di miele oppure per passare una serata romantica e indimenticabile.

Borghetto sul Mincio

Il Ponte Visconteo fu edificato con l’intento di fare da diga per deviare le acque del fiume verso il mantovano, ma il progetto non fu esattamente un successo. La diga fortificata impera severa e maestosa sul piccolo borgo, fu costruita nel 1393 per volere del Duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, per garantire l’impenetrabilità sul confine orientale.

Borghetto sul Mincio

Il ponte/diga è lungo 650 metri e largo 25 e viene chiamato dagli abitanti anche Ponte Lungo.

Nel 1395 fu rafforzato con due alte cortine merlate e collegato al sovrastante Castello Scaligero e unito poi al Serraglio che è una grande muraglia che raccordava i tre castelli: quello Scaligero, quello di Villafranca e quello di Gherla (ridotto ormai a rudere). Il Serraglio era costeggiato da un fossato allagabile e si estendeva lungo il fiume Tione arrivando fino alle paludi di Grezzano, e serviva come impedimento a mantovani e milanesi che tentassero di oltrepassare i confini.

Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio oggi

Passeggiare a Borghetto consumando un cono gelato senza incredibilmente venire punzecchiati dalle zanzare, è qualcosa di appagante e distensivo per i nervi.

Volendo si può consumare un pasto tipico, magari assaggiando le specialità di pesce di fiume seduti sulla terrazza di uno dei ristorantini che si affacciano fin sopra il Mincio: l’atmosfera è fantastica!

Borghetto sul Mincio

Oppure sorseggiare un long drink in uno dei graziosi bar con tavoli all’aperto chiacchierando amabilmente con gli amici mentre tutt’attorno è solo tranquillità, nessun rombo di motore, nessuno strombazzamento di clacson, nessun assordante antifurto impazzito, Borghetto sul Mincio è quasi pace!

I ristoranti non mancano come anche i bar, tutti arredati con gusto e senza stravolgere l’armonia del luogo.

Borghetto sul Mincio

Ho mangiato a Borghetto sul Mincio una sola volta meno di due anni fa, all’Antica Locanda: il è personale cortese e il locale accogliente, il servizio mediamente veloce, il menù è ricco ma alcuni piatti si possono richiedere solo in precisi periodi dell’anno e altri in base alla disponibilità degli ingredienti che sono sempre freschi e comprati giornalmente. Alle donne, se accompagnate (ovviamente da un uomo), viene portato il menù privo di prezzi, cosa molto galante. Ricordo che spendemmo circa 80,00 € in due consumando un pasto completo, ma non rammento con precisione cosa ordinammo: o meglio, ricordo cosa mangiai io ma non cosa mangiò lui, perciò eviterò di farvi una lista incompleta dei piatti consumati, posso però dirvi che le porzioni erano medie e ben presentate, abbiamo mangiato bene e bevuto il vino della casa, siamo usciti dal locale piuttosto soddisfatti.

 

Borghetto sul Mincio

La gastronomia della zona è molto ricca ed è profondamente legata al territorio, sicuramente il piatto più conosciuto è il tortellino di Valeggio, dalla gente del luogo chiamato Nodo d’Amore per via della sua caratteristica forma che ricorda un nodo fatto al fazzoletto. In proposito vi è un’antica e romanticissima leggenda che narra di come sulle rive del fiume fu rinvenuto un fazzoletto ricamato con fili d’oro, appartenuto ad una ninfa del fiume perdutamente innamorata (e corrisposta) di un essere umano al quale promise eterno amore racchiudendo la sua promessa in un nodo del suo fazzoletto; quando i due amanti svanirono una sera tra le acque del fiume, di loro non si seppe più nulla, rimase solo il fazzoletto a testimonianza del loro grande amore.

Borghetto sul Mincio

Il Nodo d’Amore è assoluto protagonista della festa che si svolge sul Ponte Visconteo, organizzata per la prima volta nel 1993 in occasione del 600° anno di età del ponte e a da allora riproposta ogni anno tra giugno e settembre.

Quest’anno la ricorrenza si terrà dal 31 agosto al 2 settembre, perciò chi di voi volesse è ancora in tempo per godersi la gustosa commemorazione.

Questa festa è una buona occasione attraverso la quale avremo la possibilità di fare un vero e proprio viaggio dentro ai sapori di queste terre, piatto principe ovviamente il tortellino, primo su tutti quello di carne ma viene proposto anche al sedano di Verona, allo stracchino e al magro con zucca, in brodo o condito con burro e salvia.

Seguono poi altre specialità tipiche, potrete assaggiare la deliziosa Torta di Rose di Valés o l’ormai famoso e richiestissimo gelato ideato da una nota gelateria di Valeggio denominato Coppa al Bagno.

Tutto ciò lo potrete annaffiare di buon vino Doc come il Custoza o il Bardolino.

La serata ultima di festa si chiuderà con l’usuale spettacolo pirotecnico.

Abbandoniamo questa parentesi su eventi e sagre per tornare tra le viuzze di Borghetto sul Mincio dove troveremo anche una piccola chiesa dedicata a San Marco Evangelista, che è una ricostruzione in stile neoclassico della precedentemente esistita chiesetta rurale di epoca romanica dedicata a Santa Lucia, della quale si possono ancora ammirare due bellissimi affreschi del Quattrocento.

Borghetto sul Mincio

E se vi capitasse di sentire suonare le campane, allora sappiate che sentirete le famose Campane alla veronese: infatti a Borghetto come anche in tantissime chiese della regione le campane suonano una vera e propria melodia attraverso una tecnica del tutto particolare, nata nel medioevo e perfezionata nel corso dei secoli, fino a diventare un vero e proprio sistema, grazie al quale le campane mantenute in una determinata posizione e suonate in un ben preciso modo sono in grado di intonare delle musiche da spartito.

Borghetto sul Mincio

Affiancata alla chiesa vi è una torre campanaria risalente all’epoca scaligera nella quale è presente una delle campane più antiche di tutta la regione.

Nei pressi della chiesa, all’imbocco del ponte di legno, sul fianco di un edificio che affaccia sul fiume, vi è una nicchia che ospita la statua di San Giovanni Nepomuceno, a protezione di coloro che potrebbero annegare.

 Borghetto sul Mincio

Per chi ama andare in giro in bicicletta c’è una lunga e suggestiva pista ciclabile che comincia, o meglio riprende, poco dopo l’attraversamento del ponte di legno: il percorso si sviluppa per parecchi chilometri e l’intero tracciato va da Peschiera del Garda a Mantova. Molti arrivano a Borghetto sul Mincio in bicicletta, stazionano un pò nel borgo per ritemprarsi e poi ripartono alla volta del percorso ciclabile costeggiando il fiume Mincio; stando a quanto ho letto, è un percorso pianeggiante e abbastanza semplice ma troppo lungo in caso di bambini al seguito e sprovvisto di punti ristoro lungo la via.

Borghetto sul Mincio

Termina qui la mia opinione su questo luogo grazioso ed incantevole. Ho visitato Borghetto sul Mincio in diversi periodi dell’anno ed ogni volta mi ha offerto uno spettacolo nuovo: è un paesaggio che si modifica con le stagioni, cambia aspetto e colore trasmettendo ogni volta emozioni nuove e uniche.

Salutare Borghetto sul Mincio mi mette sempre un pò di malinconia, ma so anche che non passerà troppo tempo alla mia prossima visita.

Se siete rimasti affascinati e pensate di visitare il piccolo borgo, sul sito ufficiale di Borghetto è possibile reperire tutte le info utili.

Borghetto sul Mincio l’antico borgo medioevale

17 thoughts on “Borghetto sul Mincio l’antico borgo medioevale

  • 4 settembre 2012 at 15:24
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    Ecco un luogo…che merita…Anche l’articolo, merita:)))

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    • 13 settembre 2012 at 21:30
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      Grazie Elenina

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    • 13 settembre 2012 at 21:27
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      Ciao Rò, grazie per la lettura 🙂

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    • 13 settembre 2012 at 21:28
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      Vero Ondina, sembra proprio un presepe! nell’articolo accenno al fatto che il suo aspetto cambi in base alla stagione e ho visto Borghetto spruzzato di neve e sembrava davvero di stare in un
      presepe 🙂

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  • 6 settembre 2012 at 12:31
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    Prendo nota così andrò a visitarlo sicuramente, quando andrò nel Veneto! Sono belli i borghi, e questo deve essere proprio delizioso, ciao!

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    • 13 settembre 2012 at 21:29
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      Ciao Antonia, Borghetto merita! grazie per la lettura. 🙂

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  • 13 settembre 2012 at 16:55
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    Un borgo davvero splendido! Putroppo è una zona che conosco poco, ma capiterò da quelle parti prima o poi! 😉

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    • 13 settembre 2012 at 21:30
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      devi socia!

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  • 11 gennaio 2013 at 10:28
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    un posto veramente incantevole…….

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  • 5 giugno 2013 at 12:43
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    Non conosco Borghetto e mi piacerebbe visitarlo, per ora mi accontento del giro turistico che mi hai fatto fare tu! :*

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  • 18 gennaio 2016 at 16:18
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